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Spinaci contro le mine antiuomo

Gli agricoltori lo sanno bene: le piante non sono inermi ma hanno una sensibilità a percepire cambiamenti nell’ambiente. Basti pensare ai girasoli che seguono appunto il corso del sole nel cielo o alle piante carnivore che si chiudono quando un insetto si posa su di esse.

I ricercatori del MIT sono partiti dallo studio di queste reazioni biochimiche per capire come le piante possono aiutare nel monitoraggio della qualità dell’aria e del terreno.

Protagonisti di questa ricerca gli spinaci, una pianta molto comune e facile da coltivare.
Grazie alla nanotecnologia (non agli OGM) hanno impiantato all’interno delle foglie dei nanotubi attraverso i quali passano acqua e sostanze minerali presenti nel terreno.

This bionic spinach can detect bombs

Not just a superfood: how spinach can detect explosives. Read more: http://wef.ch/2gId61p

Source: MIT News

Pubblicato da World Economic Forum su Lunedì 2 gennaio 2017

 

Tra le sostanze minerali ci possono essere anche particelle di composti esplosivi sepolti nel terreno: attraverso particolari sensori hanno dimostrato che è possibile monitorare e identificare con altissima precisione aree in cui si trovano sepolte le terribili mine antiuomo.

Una volta messa a punto questa tecnica, basterà seminare le aree sospette con questi “spinaci artificieri” per aiutare a sminare e rendere sicuri i terreni.
E perché no, usarli per l’agricoltura!